Colazione di una trentenne affamata a Barcellona

La Donuteria colazione a Barcellona

Se c’è una cosa a cui non posso rinunciare nella vita, è la colazione.

Svegliarmi con calma, apparecchiare la tavola, mettere su il caffè o l’acqua da scaldare, riempire i piatti con gli ingredienti del giorno. Complice il mio orario di lavoro pomeridiano, posso dedicarmi con amore al momento della colazione.

Sono finiti i tempi delle colazioni standardizzate, del latte con il caffè solubile per fare più in fretta, delle fette biscottate con marmellata sgranocchiate mentre preparo la borsa prima di correre a prendere l’autobus.

Ora ogni giorno inizia in maniera diversa, un po’ seguendo l’umore – mai trascurare questo aspetto – e un po’ quello che il frigorifero vorrà darmi. Il più delle volte faccio colazione in casa, anche se non disdegno ogni tanto una puntatina al bar sotto casa, per iniziare la giornata di fronte al mare.

colazione_riva_mare
iniziare una mattina in riva al mare

I miei posti preferiti per la colazione a Barcellona – inno alla diversità

Purtroppo la colazione non è esattamente il pasto su cui puntare quando si viene a vivere o viaggiare a Barcellona e in Catalogna (azzarderei in tutta la Spagna, ma non voglio generalizzare).
Scordatevi la varietà di cornetti caldi e paste cremose.
Siete nel posto giusto solo se vi piacciono da matti i panini, e allora sì, ne troverete di tutti i tipi da accompagnare al vostro café con leche: bocadillos con formaggio, prosciutto cotto o crudo, salsiccia o tortilla di patate.
Dei croissants è meglio non parlare, vi dico solo che il 90% delle volte vi serviranno un cornetto allo strutto di maiale invece che al burro.
Se non volete sbagliare è sempre meglio specificare chiedendo un cruasán de mantequilla.
All’inizio è stata dura, ma ci si fa in fretta l’abitudine. Io, per lo meno, non me lo sono fatta dire due volte, e poi girando con attenzione non sarà difficile trovare la caffetteria in cui ricordare le vostre dolci colazioni italiane.

Quindi riassumiamo per categorie:

Per una colazione in stile catalano

Vi basterà entrare in qualsiasi bar o forn de pa provvisto di macchinetta per il caffè.
Con circa 2 euro vi accaparrate un cafe con leche + un croissant (di solito semplice, non farcito) o un mini bocadillo (piccolo panino imbottito con insaccati o tortilla di patate).

Per una colazione continentale, sia dolce che salata

A seconda del quartiere in cui vi trovate, potrete trovare diverse soluzioni di questo genere.
La maggior parte delle volte si tratta di catene. Quelle che ho provato e in cui si può fare una buona colazione, secondo me sono:

Buenas Migas
Che si dice specializzata in focacce italiane, e sì dai, diciamo che non sono male.
Ma hanno anche molte altre cosette buone, dalla frutta, alle torte salate, agli yogurt.
Io ne ho una sotto casa a La Barceloneta (quella nella foto sopra, con tavolini di fronte al mare) e prendo spesso gli scones al burro con le marmellatine a piacere.
Il prezzo è ovviamente più caro di un forn de pa, ma comunque non eccessivo. Direi sui 4,50 euro per un cafe con leche di taglia media e gli scones.

Sandwichez
Anche questa catena di locali, come Buenas Migas, è adatta per la colazione ma anche per altri pasti della giornata. Fanno dei panini molto buoni e, a seconda del locale, si trova anche una buona scelta di dolci e torte ”fatte in casa”. Consigliati i succhi naturali di mix di frutta.
I prezzi sono simili a quelli di Buenas Migas.

Per una colazione con atmosfera e delizie artigianali

La mia categoria preferita.
I localini con atmosfera in cui trovare dolci buonissimi, tavoli comodi di legno in cui accomodarsi e caffè decente, spuntano a Barcellona come funghi.
Alcuni a volte sono delle chimere, nel senso che promettono bene ma poi deludono, quindi bisogna farci l’occhio. Io vi segnalo quelli in zona centro in cui faccio colazione di solito, ma la lista non è per niente esaustiva (quindi se ne conoscete altri, segnalateli!):

Tarannà Cafe (Viladomat 23)
Si trova in zona c/Parlament, una delle mie strade preferite per uscire la sera, ma anche a pranzo.
È un locale accogliente, sui toni del verde bosco, con tavolini singoli e alcuni tavoli grandi da condividere con altri clienti. Ci venivo tutti i giovedì mattina quando facevo la sessione settimanale con la mia psico.
Oltre ai classici croissant e ai panini (fatti con il pane del panificio Baluard, ottimo), hanno alcune torte molto buone: carrot cake e cheese cake ai frutti di bosco in primis, ma anche la torta alla Guinness, se vi piace il genere.
Info qui.

Galerìa Cosmo (c/Enric Granados, 3)
La prima caffetteria in assoluto che ho scoperto a Barcellona. Ci avevo organizzato un Meetup, e me n’ero innamorata. È un locale grande, in una stradina molto carina dietro plaça Universitat. Le pareti sono tappezzate di opere di artisti locali a prezzi contenuti (io ci ho comprato la prima illustrazione da appendere nella mia scatola di fiammiferi).
Hanno torte artigianali buonissime (di fatto le preparano loro, in un laboratorio in c/Parlament), diversi succhi di frutta e un fantastico chai latte.
Più di recente hanno aperto anche altri locali sullo stesso stile in altre zone della città (il Cometa e l’Orion), li trovate qui.

Granja e Chocolaterìa La Nena (c/Ramón y Cajal 36)
Qui siamo a Grácia, e questa cioccolateria ha un’aria di altri tempi. Ha i classici tavolini piccoli di legno scuro e le piastrelle alle pareti. Il suo punto forte sono le cioccolate in tazza, da accompagnare con i melindros, i biscotti soffici simili ai nostri savoiardi.
È un bel posto da andare se avete bambini, c’è una sala giochi nel retro.
Se invece avete bisogno di una colazione silenziosa, ecco, magari a seconda dell’ora in cui passate non è esattamente il posto giusto. Più info qui.

Granja 1872 (c/Banys Nous, 4)
In una delle stradine del Gótic che preferisco, questa Granja è caratteristica perché costruita a ridosso delle vecchie mura romane di Barcellona (a quei tempi Barcino), che spuntano da una delle pareti moderne.
Il motivo per cui a me piace sono alcuni suoi caffé particolari, come il marocchino speziato o quello messicano, piccante. Buone anche le cioccolate calde di vari gusti, da accompagnare coi mitici melindros.

Giulietta Cafè (Plaça de Tetuan, 4)
Locale molto carino poco più su dell’Arc de Triomf. Hanno molte torte e biscotti artigianali, inclusa una piccola sezione di prodotti senza lattosio e senza glutine.
Se avete molta fame, c’è ampi scelta di colazioni più abbondanti con uova strapazzate, omelette e simili.
Mi piace perché è un posto rilassante e ben collegato, quindi buon punto d’appoggio prima di iniziare la giornata in centro. Più info qui.

La Donuteria (c/Parlament, 20)
Qui ci dovete venire se vi piacciono i donuts. È un piccolo bar-laboratorio dove vengono preparati e infornati dei donut gustosissimi, glassati e riempiti con farciture molto originali.
Li accompagnate con un caffé, e il gioco è fatto.
Ça va sans dire, io li adoro (poi sono bellissimi, guardate la foto di copertina!).
Calorie a go-go, ma per colazione si può fare, no? Più info qui.

In ogni caso per evitare overdosi caloriche e saturazione di vene da strutto, organizzo con calma la mia colazione casalinga.

[Spoiler: di seguito si parlerà di colazioni poco convenzionali, per cui stomaci deboli o impressionabili astenersi.]

E poi la migliore colazione, quella che improvviso a casa

Prima regola: non compro nessun prodotto preconfezionato.
Bandite merendine, pane in cassetta, biscotti in sacchetto, niente che sia circondato da una bustina di plastica. Se pane deve essere, che sia quello del Baluard o del forno sotto casa: normalmente lo compro una volta a settimana e me lo faccio affettare, così è pronto da mangiare e conservare in freezer, oppure lo lascio direttamente nel sacchetto di carta, ché lo mangio ugualmente anche se non è fresco di giornata (tanto lo scaldo sempre).

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Forno Baluard – foto postalkitchen.com

Seconda regola: devo avere una bevanda fra le mani. Possibilmente in una tazza abbondante.
Mi piace il caffè della moka, quando ho voglia di profumo di casa, ma ora vi confesso un’eresia: se inizio la giornata con il caffè, mi piace allungarlo (e infatti mi sono innamorata della French Press).
Mi piacerebbe farlo sempre con il latte (ma ormai evito perché mi si rigira nello stomaco, purtroppo) quindi la gran parte delle volte opto per l’acqua calda così da avere la mia tazzona di moka americana.
Se mi sveglio un po’ nervosa, preferisco andare sul naturale, zero caffeina o teina, spazio alle tisane di Yogi Tea: potrei andare avanti per sempre bevendo solo la Choco o la Choco Chili.
In dispensa mantengo sempre anche un sacchetto di erba mate, adoro il suo sapore amaro ed erboso: mi sveglia al punto giusto e mi rende felice, meglio del caffè, tanto da avermi creato dipendenza. E infatti per il momento sto cercando di distanziarmene un po’, non mi piace la sensazione di essere dipendente da qualcosa.

Bevanda fumante fra le mani, è ora di mangiare.

Se prima, quando ancora vivevo in Italia, la colazione era dolce per antonomasia, ora non ho più regole.
E quindi ci sono le giornate che iniziano con pane e marmellata, pane e miele di corbezzolo, pane e dulce de membrillo de guayava (sbav!) che scopro solo ora poter tradurre con cotognata.

Ci sono poi le giornate salate, quelle in cui ho molta fame già alle 8 del mattino, e allora desidero con tutto il cuore le uova strapazzate, che poi condirò con un pomodoro o un avocado, o la mitica omelette di cipolla e formaggio (ve lo dicevo che era un post per stomaci forti). Quando la sveglia ha suonato molto tardi, ed è già più ora di pranzo che di colazione, potreste anche cogliermi in flagrante con il mix uova strapazzate e chorizo.

E poi la frutta. Stamattina per esempio ho dalla mia 5 o 6 albicocche da affogare nello yogurt bianco, ieri è stato il turno delle banane, domani forse ritornerò sulle prime angurie di stagione.

colazione_leggera_uova_frutta
una leggera colazione per affamate trentenni

Solo così riesco a iniziare bene le mie giornate e a placare la prima fame mattutina.
La colazione è una cosa seria, per voi no?

 

Altre abitudini della vita a Barcellona:

L’annoso problema del frigo vuoto: le mattine al mercato de La Barceloneta

Appartamento in Barceloneta cedesi in agosto

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15 Risposte a “Colazione di una trentenne affamata a Barcellona”

  1. La colazione è una cosa serissima… io vado per la maggior parte di torte e muffin fatti in casa, rigorosamente al cioccolato se è presente anche la mia discendenza, altrimenti i miei preferiti sono i muffin alla ciliegia… il salato lo riservo alle colazioni vacanziere o da week end visto che la giornata lavorativa è dal mattino. C’è stato anche un periodo in cui la domenica mattina ci davamo al brunch…mmpfff

    1. Come mi manca un forno per poter fare i muffins in casa!!! E il brunch…mamma mia!

  2. Io, da quando ho memoria, mi sono sempre alzata con la fame. Mia madre dice che succedeva anche ai tempi dei quali non ho memoria, quindi è proprio che sono così. Però sulla colazione salata non ce la posso fare!

    1. Se un giorno per cause di forza maggiore dovrai scontrarti con l’esigenza di colazione salata…mi dirai! 😀 Ci si abitua a tutto! eheheeh

      1. Senza dubbio, soprattutto se l’alternativa è rimanere a stomaco vuoto 😀

  3. la colazione in spagna è assurda, in andalusia ancora peggio. A Barna mi piaceva Carné, aveva ottime paste e dolcetti burrosi e saporiti. Mi mancano i bastoni di formaggio, mi mancano da impazzire

    1. Non conosco Carné! Ci devo andare allora 🙂 Cosa intendi per bastoni di formaggio? I tequeños?

      1. si chiamano palets de formatge e a terrassa quasi tutti i forni li hanno, son come grissini ma ricoperti di scaglie di formaggio fuse…. sbav

        1. ahhh ho capito! non li ho mai comprati 😛 ma al prossimo forno he li propone li assaggerò in tuo onore!

  4. Più che seria, serissima! Anche io adoro quel momento della giornata e quando sono in vacanza, mi prendo tutto il tempo. Se poi sono in giro da qualche parte, colazione del posto, per provare tutti i loro gusti. Per cui, colazione salata o dolce, nessun problema!
    w le tortillas!

    1. Evviva!

  5. […] mi interessa e mi porta a correre in continuazione. Godermi momento per momento il risveglio, preparare la colazione, chiacchierare mentre bevo il caffè, andare a pattinare sul lungomare, magari fare un po’ […]

  6. […] vi serviranno a parte, nella pratica mono porzione. In un forn de pa classico catalano, come già avevo raccontato qualche tempo fa, la scelta sarà ristretta fra il cruasan sencillo (semplice, vuoto), cruasan de chocolate […]

  7. Prima di partire per un lungo viaggio • Trent'Anni e Qualcosa dice: Rispondi

    […] mi interessa e mi porta a correre in continuazione. Godermi momento per momento il risveglio, preparare la colazione, chiacchierare mentre bevo il caffè, andare a pattinare sul lungomare, magari fare un po’ […]

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