Il Consolato Italiano a Barcellona è il più lento d’Europa

Il Consolato Italiano a Barcellona è il più lento d'Europa

C’è una cosa che ogni persona interessata a trasferirsi a Barcellona deve sapere: il Consolato Italiano della città catalana è il più lento d’Europa.

Non me lo sto inventando.
Ve lo confermerà il numero impressionante di post a tema nei forum “Italiani a Barcellona” che popolano la rete.
E, dettaglio ancor più rilevante, gli addetti ai lavori degli uffici pubblici italiani: cioè quelli che con il Consolato Italiano a Barcellona ci parlano quasi ogni settimana.

Prendiamo l’esempio del rinnovo dei documenti d’identità italiani.

Se siete residenti a Barcellona e iscritti all’AIRE, il vostro ente pubblico di riferimento, ponte fra la terra catalana e la madre-patria è (purtroppo per noi) il Consolato Italiano.

È al Consolato che dovrete rivolgervi per rinnovare i vostri documenti (sempre che non vogliate/possiate tornare in Italia per farlo, come spiegherò in seguito): armatevi di un’infinita dose di pazienza e provate a prendere un appuntamento sul loro sito.

Potrebbe suonare come leggenda metropolitana ma (di nuovo purtroppo) non lo è: l’unico modo per prendere appuntamento con il Consolato Italiano a Barcellona è collegarsi alla pagina web PrenotaOnline alle 23:58, aspettare la mezzanotte e accalappiare al volo la prima casellina verde disponibile.

Escamotage provato in prima persona qualche tempo fa.

Quest’anno mi scade il passaporto e ho cercato di rinnovarlo seguendo le istruzioni del Consolato Italiano a Barcellona.

Ho scaricato i documenti, realizzato le foto-tessere, appreso che da circa sei mesi non accettano più richieste di passaporto via email. Bisogna andare di persona in Consolato, dopo aver fissato un appuntamento.

Quindi, memore della mia esperienza passata, a metà dicembre ho iniziato a collegarmi al sito del Consolato prima di andare a dormire.
Anche se questa pratica continuava a sembrarmi ridicola (vi consta che altri consolati mettano a disposizioni buchi nel calendario solo a mezzanotte e solo per pochi minuti? Ditemi di sì, ci sentiremmo meno soli.), mi ci sono approcciata con buona volontà.

Perché noi italiani siamo già abbastanza abituati a questo stato delle cose, al “così funziona e bisogna adattarsi“.

Ho provato ad adattarmi e per circa due settimane, quando ho potuto, mi sono collegata alla pagina PrenotaOnline del Consolato poco prima di mezzanotte.

Con quel suo bel design anni ’90, i pulsanti grigino chiaro, il maledetto form di richiesta per indicare la causale dell’appuntamento da compilare ventitremila volte prima di riuscire a entrare, ci ho messo tutta la pazienza in mio possesso (poca, lo ammetto).

In ogni caso non ci sono riuscita. Le caselle del calendario rimanevano sempre rosse, sera dopo sera.

Ho iniziato a insospettirmi e sono ricorsa all’ormai collaudata spiaggia della disperazione: i forum degli italiani espatriati a Barcellona.

Mi è bastato cercare la parola “passaporto“ per ottenere la carrellata di post già scritti sul tema.
Dai quali ho evinto subito un’informazione importantissima: il procedimento sembra essere cambiato.

La regola-segreto-di-pulcinella del collegarsi a mezzanotte non vale più. Ci hanno mischiato le carte in tavola.

Sul forum compaiono numerose testimonianze di persone che sono riuscite a prendere un appuntamento alle tre di pomeriggio, o alle sette di mattina. Così, come manna dal cielo.

Questi graziati però specificano: “Dovete lasciare il browser aperto e fare refresh con frequenza. Se siete fortunati apparirà all’improvviso una casella verde.

La lentissima schermata prenotazioni del Consolato Italiano a Barcellona

Ora, io ci ho anche provato un paio di volte, ma senza fortuna alcuna.
Sarà che alle tre del pomeriggio sono così immersa nella mia giornata lavorativa che mi dimentico completamente del Consolato, sarà che ho altre quindici finestre del browser aperte e il Consolato mi chiede ogni volta di ricompilare il maledettissimo form con tanto di codice da identificare per dimostrare di non essere un robot, ma non ce l’ho fatta.
Ecco, per me solo caselle rosse.

Arrivata a metà gennaio ho iniziato a sfrigolare.
Il mio passaporto era ancora valido, ma la mia preoccupazione era alimentata dall’altra serie di commenti dell’orrore che ho trovato sui forum.
I graziati che erano riusciti a prendere appuntamento in estate, tipo, erano ancora in attesa di ricevere il passaporto nuovo.

Capiamoci: circa cinque mesi di attesa per il rinnovo di un documento.

Ma voi siete matti, mi sono detta. E ho iniziato a lavorare su un piano B.

Il mio piano B è stato semplice: ho iniziato a chiamare alcune Questure italiane chiedendo se erano disposte a rinnovarmi il passaporto pur non essendo più residente in Italia.

Perché questo va considerato: dal momento in cui trasferiamo la nostra residenza all’estero e ci iscriviamo all’AIRE, molti uffici pubblici italiani non ci presteranno più i loro servizi.

Il che mi sembra anche logico. Se la mia residenza è a Barcellona, e qui posso contare sul servizio consolare per sbrigare la burocrazia, perché dovrei viaggiare in Italia e aggiungere lavoro all’ufficio pubblico di un posto in cui non risiedo?

Se il Consolato Italiano funzionasse, la domanda sarebbe lecita. Purtroppo, avverbio cardine di questo post, non è così.

Quindi, sapendo che:

  1. Alcune Questure non accettano richieste di documenti da parte di cittadini non residenti nel loro territorio di competenza;
  2. La fantastica procedura per richiedere il Passaporto Elettronico online non è utilizzabile dai cittadini italiani iscritti all’AIRE;
  3. L’emissione del passaporto funziona in due tempi: la prima per la consegna dei documenti, la seconda—dopo qualche settimana—per il ritiro;

non mi è restato che aprire SkyScanner e cercare voli economici verso le città delle buone Questure disposte a ospitare un’esule residente a Barcellona.

Congiunzione astrale (o compagnia aerea, scegliete voi) ha voluto che la soluzione più fattibile fosse tornare in Sardegna e rinnovare il passaporto alla Questura di Cagliari.

A questo punto aggiungo un applauso con ola e ruota al personale della Questura di Cagliari, della cui disponibilità ho approfittato telefonicamente numerose volte prima del viaggio, e che si sono dimostrati gentilissimi anche di persona. Da abbracciare proprio.

La Questura di Cagliari ha rinnovato il mio passaporto in quattro settimane esatte.

Ho comprato il volo per la Sardegna e un giovedì sera sono tornata sull’isola.
Il piano prevedeva raggiungere la Questura di buon mattino il venerdì, con il mio fascicolo di documenti e foto, sperando non ci fossero intoppi.
Per sicurezza ho preso il volo di ritorno il lunedì pomeriggio, così in caso di problemi (a cui naturalmente penso sempre) sarei potuta tornare in ufficio entro l’orario di chiusura.

Invece è filato tutto liscio.
La poliziotta allo sportello mi ha accolto con uno sguardo dolce e la frase:

Uh, è residente a Barcellona. Lo sa che il loro Consolato è il più lento d’Europa secondo la nostra esperienza?

Le sorrido, le dico che ho preferito volare fin là proprio per quel motivo.

La sua frase non mi è nuova. È la stessa che aveva pronunciato anche l’impiegato dell’anagrafe della città di V. quando avevo fatto le pratiche per il matrimonio.

Tutti sanno che il Consolato di Barcellona è il più lento di tutti i Consolati esteri in giro per l’Europa.
Nessuno ha ancora capito come sbrogliare la matassa e offrire una soluzione alternativa al mi prendo due giorni di ferie, pago un biglietto aereo e faccio tutto in Italia.

Il mio nuovo passaporto bordeaux è già pronto. Me lo porteranno i miei genitori fra qualche settimana.

Intanto sui forum degli emigrati a Barcellona si moltiplicano i post rivoluzionari e si fa più concreta l’idea di una protesta organizzata.

Fico, eh.

Come siete messi, voi emigrati in altri Paesi stranieri?
Come vi tratta il vostro Consolato?

[Chiedo perché, se dovessi cambiare di nuovo Paese, l’efficienza del Consolato Italiano entrerebbe a pieno titolo nella lista delle discriminanti da considerare.]

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23 risposte a “Il Consolato Italiano a Barcellona è il più lento d’Europa”

  1. La strega spritzettara dice: Rispondi

    Non ci posso credere… Sono allibita!!

    1. Anche io, onestamente 🙂

  2. Il passaporto è stata proprio la cosa più importante da rifare prima dell’iscrizione all’AIRE, anche se mancavano più di sei mesi dalla scadenza. Ho detto che aveva la prima pagina che si stava scollando (vero) e che in alcuni aeroporti mi avevano questionato l’integrità del documento (falso). La risposta è stata accettata di buon grado e tempo due settimane avevo il mio nuovo passaporto, con cui ho viaggiato per rientrare in Argentina. Impensabile stare oltre un mese per un documento (tu puoi viaggiare con la carta d’identità, ma io volo extra UE). Un motivo in più per prendere la cittadinanza Argentina! In quanto alla patente, stavo iniziando a informarmi e risulta che chi ha la patente speciale, C o D non può fare il rinnovo tramite consolato ma deve recarsi presso la propria motorizzazione. La mia motorizzazione rinvia al sito della ASL, il sito della ASL (ancora lo stesso da vent’anni! Tutto in HTML spartano) dice che la commissione per le patenti speciali è solo per i residenti della provincia e che la visita va richiesta ALMENO quattro mesi prima. Come se io decidessi con tutto ‘sto anticipo quando andare in Italia! Morale: farò la patente internazionale sulla mia patente estera perché tra che faccio la visita (sempre che riesca a ottenerla con meno di 4 mesi di anticipo, di solito io prenoto il volo un mese o due prima) e che mi arriva la patente, sarei spatentata. Ancora una volta: grazie Itaglia per l’ennesimo calcio nelle p….!

    1. Vivendo così lontano il problema si fa ancora più serio. Ma poi la tua esperienza con il consolato italiano a Buenos Aires com’è? Li hai “sperimentati”? Sono efficienti?
      Prendere la cittadinanza argentina sicuramente ha senso, nel tuo caso!

  3. Ci sono andata solo un paio di volte ed è stato per altre pratiche. L’appuntamento va preso online e a seconda dell’ufficio competente può essere veloce o meno ottenerlo. Per esempio, l’ufficio notarile 10-15 giorni, ma l’anagrafe 1-2 mesi. Probabilmente il vero banco di prova sarà il rinnovo del passaporto, dato che tutti vogliono quello (della carta d’identità e della patente non importa agli italoargentini, neanche li hanno. Molti non hanno neanche il codice fiscale né sanno cosa sia). Devo dire che quando ho scritto per email al Consolato mi hanno sempre risposto nel giro di 1-2 giorni, ma sempre in forma anonima per cui non so se si tratti di una persona sola con cui ho interagito o di più persone… Onestamente mi ha dato fastidio l’anonimato della risposta, dato che loro sanno tutto di me. Adesso c’è un nuovo portale, diverso da PrenotaOnline, che si chiama FastIt (Farnesina, -Servizi Consolari) https://serviziconsolari.esteri.it/ScoFE/index.sco, dove si può fare l’iscrizione all’AIRE, aggiornamenti anagrafici, comunicare con il consolato. Devi però prima “attivare” il tuo profilo caricando un documento (!) e se sei registrata a Prenota Online devi OBBLIGATORIAMENTE usare le stesse credenziali per Fastit. Io l’ho fatto con molta fatica (un generico “operatore consolare” scriveva reiteratamente che il PDF della mia carta d’identità era vuoto ma si trattava di un problema loro, il mio PDF era il solito che uso da anni) e i vari moduli delle azioni possibili sono tutti disabilitati. Non so se si tratti di un’implementazione per fasi oppure se ogni consolato può decidere, a propria discrezione, quali moduli abilitare per la propria utenza.

  4. “Non so se starò qui per sempre. I per sempre non mi piacciono più da quando ho giurato su uno di loro e dopo due anni attraversavo il Mediterraneo da sola per rifarmi una vita da sola.
    Ma Barcellona è ancora un buon posto in cui stare, tutto sommato e nonostante i miei bilanci a volte un po’ pessimisti.”(nonostante la burocrazia….)questa e mail calza a pennello in questi giorni….

    1. Ti mando un abbraccio, Eli!

  5. Il più lento d’Europa? Mi sa che quello di Madrid lo batte 10-0 in quanto a lentezza e inefficienza!!!! Ho richiesto il rinnovo della carta d’identità a gennaio 2018 con 6 mesi di anticipo, me l’hanno fatta scadere (luglio 2018) e oggi, 5 marzo 2019, mi hanno mandato l’email per avvisarmi che “”””rullo di tamburi”””” finalmente è pronta e la posso andare a ritirare. Peccato che li avevo avvisati ad agosto, inca**atissima che l’avrei rinnovata in Italia, dato che me l’avevano fatta scadere, ma a quanto pare non gliene è fregato niente perché non hanno annullato la richiesta ed ora, a quanto pare, ho 2 carte d’identità e non si è capito se devo ritirare per forza quella nuova o posso continuare ad usare quella che ho fatto in Italia ad agosto. Morale della favola mi sa che ci sono andata peggio io qui a Madrid… 🙁

    1. Bella sfiga, anche a Madrid non scherzano! Io piuttosto che rimanere mesi senza passaporto non ci ho nemmeno provato a mandare i documenti al Consolato, i racconti dell’orrore del gruppo di Italiani a Barcellona mi sono bastati.

  6. Mi hanno appena passato questo link. Sembra troppo bello per essere vero: http://www.poliziadistato.it/articolo/20460-Passaporto_ora_chiedetelo_online
    (Non riesco a postare commenti dalla app di WordPress, devo sempre venire sul sito, compilare i campi ecc – si può evitare? Al computer li compila da soli, ma dal cell no).

  7. Conosco il link, e avevo sperato funzionasse anche per chi risiede all’estero ma mi sa di no. Bisogna inserire un indirizzo di residenza italiano e se sei iscritta all’AIRE non si può.

    (Credo ci sia un problema con l’app di WordPress, da qualche giorno mi appare un errore di Jetpack ogni volta che cerco di inserire un commento.)

  8. Non mi meraviglia! Solo per fare la richiesta di cambio indirizzo (sono già iscritta all’AIRE) all’interno della stessa circoscrizione consolare (Minorca entra sotto Barcellona) ci sono voluti cinque mesi. E in questo caso si fa tutto online, con il nuovo portare di Fast.it. Il problema è che per tre volte mi hanno rimandato la pratica perché non riuscivano ad aprire i file allegati.
    L’anno prossimo mi scade il passaporto. Dici che devo guardare già per gli appuntamenti???? Anche perché a me tocca prendere un’aereo per raggiungere il Consolato…

    1. Si, anche per me avevano tardato tantissimo a confermare il cambio indirizzo all’AIRE.
      Cavolo, non sapevo che Minorca cadesse dentro Barcellona! 🙁
      Se hai occasione di tornare in Italia nel corso di quest’anno io ti consiglierei CALDAMENTE di rinnovarlo lì e di non provare nemmeno con il Consolato. Non solo rischi di tardare un sacco a prendere un appuntamento, ma anche a ricevere il nuovo documento quando sarà pronto.

      1. Anche Maiorca appartiene alla circoscrizione consolare di Barcellona (immagino tutte le isole baleari), ho dovuto anche io “combattere” con l’A.I.R.E. di Barcellona :-). Quello che mi sembra strano a proposito di A.I.R.E. è che non mandino una mail di conferma dell’iscrizione. Cioè io ho mandato moduli e documenti necessari, mi hanno poi scritto per avere un documento in più e poi il silenzio da mesi. Sarò iscritta??? Devo contattarli di nuovo.

        1. Il modo più veloce per capire con quale indirizzo sei iscritta all’AIRE credo sia chiamare il tuo ultimo comune di residenza italiano e chiedere a loro di verificare l’indirizzo. Se no il Consolato non te lo conferma mica, devi tartassarli tu di email sperando che qualcuno ti risponda.

  9. @giulia, non ho provato a compilare il form perché è lunghissimo. Però nella guida c’era scritto che se sei residente all’estero devi compilare il CAP con 00000 o qualcosa di simile, per cui dovrebbe essere così.

    @finallymallorca: anche io ho dovuto caricare tre volte lo scan della carta d’identità perché dicevano che il file non si vedeva/apriva, ma io uso lo stesso file PDF da 6 anni (cioè da quando ho rifatto la CI). Non so se hai letto le regole per gli scan, sembrano scritte da uno stronzo… non posso caricare gli allegati nei commenti, altrimenti te le mettevo. Io le ho scoperte DOPO per caso… ma chi se lo immagina che vogliono gli scan in bianco e nero?! Ma vaff!!!

    1. A me gli scan li hanno accettati a colori…però mi avevano risposto di inviare tutti i file in un unico pdf che non superasse i 2 MB. Misteri della burocrazia.

  10. Grazi per i consigli, Giulia! Ma qualcuno sa cosa fare visto che dall’inizio di aprile è tutto sospeso?!? https://consbarcellona.esteri.it/consolato_barcellona/it/la-comunicazione/dal_consolato/2019/04/importanti-modifiche-nel-sistema.html

    1. Ciao Enrica, purtroppo non ne ho idea. Io ti consiglio, se ne hai la possibilità, di provare a farti due giorni in Italia e portare tutte le pratiche qui.
      Un’altra lettrice, Isa, ha segnalato qualche tempo fa con questo servizio: http://www.poliziadistato.it/articolo/20460-Passaporto_ora_chiedetelo_online
      Non l’ho provato, quindi no so dirti se funziona, ma tentar non nuoce!

  11. Sono allibita; sono a Barcellona da 7 settimane, da 5 ho caricato i documenti per l’iscrizione all’Aire, che a Edimburgo funzionava molto decentemente. Ora, dopo quanto ho letto mi sto chiedendo due cose: 1. vale la pena? e se spostassi la residenza in Italia, da mammà? 2. sono sposata a uno spagnolo da mò.. e se l’anno prossimo mollassi il Belpaese e prendessi la nazionalità spagnola? no perchè c’è un limite al sado-burocratismo…

    1. Ciao Giulia, il Consolato non avvisa mai circa l’esito dell’iscrizione all’Aire. Lo devi verificare con il tuo comune in Italia, loro ti sapranno confermare se hanno ricevuto la richiesta o meno.
      Spostare la residenza in Italia non conviene se qui a Barcellona lavori e produci dei redditi: avere la residenza in Italia significa mantenere anche la residenza fiscale italiana, e a quanto so potrebbe esserti richiesto di fare la dichiarazione dei redditi anche in Italia.

      Se invece vuoi approfittare del fatto che sei sposata con uno spagnolo lo puoi fare…ma i tempi sono piuttosto lunghi, e anche quella trafila burocratica dovresti portarla avanti con il Consolato, credo. Un cane che si morde la coda!

  12. Grazie mille, Alice! Guarda, per lavoro ho avuto a che fare con consolati, (sopratutto Argentino e Spagnolo in Italia), ma queste robe qui non le ho mai sentite, mi lasciano in uno stato di ancora maggiore amarezza verso il mio paese… Una mia amica che vive a Bournemouth mi dice che Londra è al collasso e che per fare un passaporto ci ha messo 8 mesi.. a questo punto, poco, dico io!

    1. Nemmeno a Londra non devono essere messi bene. 🙁

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