Perché vale la pena vivere a Barcellona nel mese di maggio

Barcellona nel mese di maggio inizia a confermarsi la città per cui ho scelto di rimanere da questa parte del Mediterraneo.

Quando esco dal lavoro, che siano le 18 o le 21, c’è profumo di fiori e il cielo è ancora azzurro o comincia la sua mutazione al color perla [poi certo, basta un po’ di vento sulla Gran Via e devo andare in bici con la pashmina sugli occhi per evitare l’incursione di pollini che cercano di entrare in ogni orifizio facciale: quindi mi raccomando, pashmina sempre a portata di mano].

Il sabato mattina

Parliamo del sabato mattina, quello per cui hai fatto grandi progetti tipo mi sveglio presto, vado a nuotare, saliamo al Tibidabo, andiamo a fare senderismo al Collserola. Sí, quello che invece alla fine passi a rigirarti nel letto, con sempre meno lenzuola addosso, pronta a partire al ritmo di 10 minuti e preparo la colazione, e poi chissà perché in un attimo è mezzogiorno e non esiste più colazione ma molte uova con cipolla, pane, succo d’arancia, yoghurt e frutta [lo chiamano brunch, ma a casa mia non costa 15 euro]. A maggio svegliarsi il sabato mattina vuol dire anche non ascoltare la sveglia ma il corteo di batucada che passa sotto casa: le batucadas sono le sfilate delle associazioni musicali, normalmente formate da giovani del quartiere che amano svegliarsi presto e iniziare la giornata al ritmo di samba. Non importa se mi svegliano, io li adoro e adoro scendere in strada a ballare dietro il corteo mentre vado a comprare il pane.

Barcellona nel mese di maggio - festa Barceloneta
ore 8 del mattino

I festival, musicali, di danza, del cinema, del vintage, del cibo di strada.

Durante l’inverno non ci si annoia, ma è a maggio che il programma culturale della città si apre di nuovo alle terrazze, al sole, alla brezza marina, alla musica di strada, a una caña sotto gli ombrelloni, al vermouth di mezzogiorno in un patio nascosto, ai camioncini di cibo bio al parco. Cose così, a volte sfocianti nell’hipsterismo selvaggio, ma su cui regna l’imbarazzo della scelta e del chisenefregadeglihipstersec’èlabirraa2€. Chi si è voluto portare avanti ha già i biglietti per il Primavera Sound mentre io, che in queste cose procrastino all’infinito, i biglietti non ce li ho e visto il loro prezzo probabilmente glisserò nobilmente verso la miriade di attività collaterali a costo zero.

Le terrazze

Traduzione letterale ma forse fuorviante, per terraza si intende qualsiasi bar che abbia uno spazio esterno per i clienti. A Barcellona si traduce in tavolini e sedie in qualsiasi spazio vitale, e più si tratta di locali centrali, più saranno presi di mira dai turisti. Allora bisogna ingegnarsi e cercare le piazze nascoste, camminare per perdersi dietro la Cattedrale, imboccare la stradina più stretta e trovarsi d’improvviso in plaza Felip Neri o in Plaza Sant Just.

Barcellona a Maggio - patio nascosto
un patio nascosto nel gotico

Il mare

Dimenticando l’orda di turisti che mi si piazza in spiaggia dal venerdì mattina, inizia la stagione del prendi la bici, pedala venti minuti e arriva alla Mar Bella, fai una nuotata, goditi il di sole, leggi qualche pagina e poi a mezzogiorno vai al lavoro felice con il mondo. Oppure semplicemente, quando scende la sera, stiamo seduti in spiaggia a guardare un po’ il mare, quando la folla avrà già lasciato la spiaggia per spostarsi nel Borne per l’aperitivo.

Benvenuto, maggio!

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13 commenti

  1. Non ci sono mai stata ma mi hai convinta: se avessi la possibilità di scegliere una meta e partire domani vi raggiungerei senza dubbi!!! 😀

    1. Prova con una prima capatina di perlustrazione e poi mi dici 🙂

  2. Ogni volta che son li amo perdermi nel barri gotic, e infilarmi nelle piazzette. Amo follemente Barcellona e, anche se loro non lo sanno so pure un po’ di catalano…

    1. …molt be! Barcellona non si può non amare se ci si sa perdere 🙂

  3. una delle mie città preferite, beata te che ci vivi!

  4. non è bello da parte tua dircelo così… 😀

    1. …forse no, ma non si sa mai che qualcuno trovi ispirazione per un giretto da queste parti 🙂

  5. Barcellona è uno dei miei sogni!
    Quando finirà Expo e avrò un po’ di vacanze arretrate da fare, vorrei proprio volare fin lì.
    Mi sa tanto che diventerai la mia musa ispiratrice…
    🙂

    1. Con piacere! Ispirare su Barcellona mi viene bene 🙂 Buona Expo, vediamo se riesco a farci un salto entro ottobre!

  6. Grazie Nunzia! È vero che le pizzerie più buone qui sono – manco a dirlo – quelle dei napoletani! Ci dovró scrivere qualcosa un giorno. Inizia con un bella visita di perlustrazione, magari decidi di restare 😉

  7. […] un post sul perché non è sempre bello vivere a Barcellona, come altra faccia della medaglia del post della settimana scorsa. Mi si è trasformato sotto le dita in qualcosa che no, troppo cupo per un venerdì mattina. Lo […]

  8. […] più grossi e piogge di fuochi aerei. E mentre lo fanno sono accompagnati dai tamburi di un gruppo di batucada che ne marca il passo, mentre loro ballano come diavoli impossessati dall’energia del […]

  9. Ho la testa confusa • Trent'Anni e Qualcosa dice: Rispondi

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