La sofferenza nascosta dietro la rabbia: confessioni di una donna irascibile

Chi non mi conosce bene pensa che io sia una persona molto dolce e sempre gentile, una volta una collega dell’università mi aveva detto che con i miei occhi da cerbiatta nessun professore avrebbe potuto andarmi contro. Naturalmente si sbagliava, però è vero che generalmente la prima impressione che faccio sugli altri (confermata da loro) è quella di una ragazza mite.

Loro non lo sanno ma mi arrabbio moltissimo, e facilmente, e soprattutto con le persone a cui voglio più bene. Chi si trova davanti a una giuliacalli in un momento di rabbia, normalmente è meglio che si allontani: certo, se poi è lui/lei il motivo della mia rabbia, difficilmente si libererà di me fino a che non gli avrò spiegato in maniera iper dettagliata perché mi faccia arrabbiare tanto. Altro punto dolente, mi arrabbio con le persone prima che si verifichi nella realtà il fattaccio. A volte mi capita di avere delle intuizioni e so già che di lì a poco accadrà qualcosa che mi farà perdere le staffe. Non è che sia una maga, semplicemente >faccio in fretta le addizioni e so già che il comportamento di una persona avrà come risultato un evento che poi mi farà sospirare il tanto odiato “lo sapevo”. Ogni tanto mi sbaglio, per fortuna, però quando ci azzecco la delusione rischia di farmi cadere nell’insicurezza totale.

Quindi il sunto è che stamattina sono già in fase prearrabbiamento per un evento che molto probabilmente si verificherà da qui a un paio d’ore. Torniamo con nonchalance al discorso sull’ansia, quella malaugurata abitudine di fasciarmi la testa prima che si rompa. La mia prima reazione sono le lacrime agli occhi e la tentazione di sommergere di messaggi la persona interessata, con il solo risultato di aumentare l’ansia e la frustrazione di entrambi. Quindi ripiego su Google e digito “quando le persone ti fanno arrabbiare” (si lo so uso Google in stile oracolo) e mi sono imbattuta in questo articolo sulla sofferenza nascosta dietro la rabbia che vi consiglio di leggere se come me siete inclini all’arrabbiamento verso le persone care.>

Malgrado le apparenze, le esplosioni di rabbia ripetute rivelano una profonda sofferenza interiore. In molti casi le persone che si arrabbiano troppo, a causa della loro storia personale, sono particolarmente sensibili alle esperienze di perdita, rifiuto e abbandono. Per questa ragione ogni minimo segnale di rifiuto o di disinteresse da parte di una persona significativa è in grado di innescare una sensazione di disperazione che si esprime con rabbia e accuse. Se ci pensiamo bene a farci arrabbiare non è mai l’ evento in sè ma l’interpretazione che si da dell’evento. La persona che non riesce a controllare la rabbia tende a leggere il comportamento delle persone care in modo negativo ed esagerato, giungendo a delle conclusioni infondate che confermano  i suoi peggiori timori.

Ecco, questa sono io descritta in 7 righe e mezza. Ho smesso, comunque, di arrivare a livelli di rabbia cieca in cui attacco la fonte del mio malumore accusandolo di non essere quello che pensavo. Da quando ho deciso di avere cura di me, cerco di farmi più spazio e non farmi sopraffare dalle conseguenze delle azioni altrui.
Non so come andrà stavolta, ma nella mia mente già si riunisce l’unità di crisi per capire quale sia la strategia giusta da mettere in atto per non rovinarmi il fegato, nel caso in cui le cose dovessero andare male.
Pensavo di optare per una sorta di calma indifferenza, respirare a fondo, risolvere il risolvibile, non arrabbiarmi.
Ohm ohm ohmmmmmm.

Magari spengo pure il cellulare per il resto del giorno, ecco, o fa troppo struzzo che nasconde la testa sotto la sabbia?

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16 Risposte a “La sofferenza nascosta dietro la rabbia: confessioni di una donna irascibile”

  1. Se sostituisci alla rabbia il pianto, l’emotività incontrollata e l’auto-imposizione di sensi di colpa, c’est moi. Io invece di reagire e esternare, implodo. Non so quale delle due sia peggio. Attualmente la mia strategia consiste nel cercare di rimettere le cose in prospettiva e guardarle come sono e non, appunto, come io le interpreto, e poi parlandone con calma con la persona interessata. Però non sottovaluterei l’ipotesi di spegnere il telefono 😀

    1. Compagna di sensi di colpa, parliamone 🙂 l’implosione è stato l’effetto del tentativo di non esplodere in rabbia, e ultimamente infatti è sfociata nella famosa cervicale bloccata. Guardare in prospettiva è quello che sto cercando di imparare, sono perfezionista con me stessa e pretendo di guardare gli altri con la stessa lente 🙁
      Il telefono non l’ho spento alla fine, però sì, purtroppo è successo quello che temevo si avverasse stamattina quando ho scritto il post.

      1. Anch’io sono perfezionista, e mi si dice che pretendo troppo da me stessa. Forse ogni tanto un bello sfogo rabbioso anziché la chiusura a doppia mandata in sé stessi ci starebbe bene, nel mio caso. Comunque, è particolare questa tua capacità di prevedere gli eventi. Non è che si può canalizzare in altre direzioni, eh? 😉 un abbraccio

        1. ma magari la potessi canalizzare su cose utili! 😀

  2. Sono molto simile a te in questo senso, chissà perché sono sempre le persone a cui teniamo di più quelle che ci feriscono più a fondo, anche senza saperlo. Ti spiego quello che capita a me. Mia madre e il mio ragazzo (una in Italia, uno in Canada, quindi non è che si sono messi d’accordo), si comportano in un modo simile che mi fa perdere la bussola. Sembra che tutte le persone che conosciamo siano perfette, mentre io invece sono piena di difetti e non mi comporto abbastanza bene e devo essere più socievole e via dicendo. Ma io dico, ma se sono di carattere così, poco diplomatica, di certo non un pasticcino, cosa ci posso fare? Per tutta la vita ho sofferto questo mio difetto, se ne potessi fare a meno lo farei, no? Proprio tu, mamma/ragazzo, che dovresti stare dalla mia parte, mi fai sentire così in difetto?
    Non so se è capitato anche ad altri di sentirsi arrabbiati per una cosa del genere.

    1. Si, capita pure a me, e credo dipenda dal fatto che – così come noi facciamo con loro – a loro volta i nostri cari (nel tuo esempio tua madre e il tuo ragazzo) vorrebbero vederci perfetti. Proprio ieri, in seguito al verificarsi dell’evento di cui parlavo nel post, mi sono fermata a pensare al perché mi arrabbio tanto per una cosa che non riguarda me direttamente. Ed è perché non riesco ad accettare l’idea che una persona a cui tengo molto possa sbagliare e crearsi un problema…un po’ come fa nostra madre quando ipercriticamente ci mette sempre a giudizio e tu ti chiedi “ma perché lo fa se mi vuole bene?”. Trasponiamo sui nostri cari la perfezione che sappiamo non poter raggiungere noi.

  3. Ti capisco benissimo, anzi, di più. Io cerco di sostituire alla rabbia (quella che ho proprio per chi più amo) la corsa del mattino e le relative endorfine e di mettere in atto di più il protocollo ‘sticazzi’. A volte allora succed che chi è abituato ai miei scoppi di rabbia si chieda se non lo amo più… Ma devo imparare a vivere meglio.

    1. Mi sa che è un obiettivo comune, questo di imparare a vivere meglio. Però sfruttare le endorfine è una buona strategia!

  4. Ma tu sei me??? 😀
    Io identica. Prima reprimevo e “gonfiavo”. Adesso Esplodo in maniera esagerata risultando pazza. Almeno in “amore”. Accuso, accuso, accuso (l’altro. . e accuso io)
    Canalizzare creativamente dovrebbe diventare un metodo per disinnescare immediatamente questi episodi. La sera che ho aperto il blog era perché cercavo su Google persone come me (come fai tu, anch’io gli faccio le domande) e poi ho detto “ora apro un blog” così le trovo di sicuro e mi confronto.
    Ed è stato così che quella sera sono riuscita ad evitare un’incazzatura funesta ed esagerata. La mia psicologa era molto soddisfatta quando gliel’ho raccontato. Ad ogni modo non è semplice. :/

    1. hai visto quante soddisfazioni diamo alle nostre psico?! 😀 Brava!

      1. Oggi le ho detto “mi sento vuota” ..e lei mi ha detto “va bene, conceditelo…concediti di sentirti vuota”… Grande donna!!!

        1. ma si cavolo, concediamocelo ogni tanto che troppa pienezza scoppia 🙂

  5. Mi sembra di leggere la mia descrizione!!! Come te sono facile alla rabbia!!!!

  6. Mi ritrovo molto nella descrizione e in varie cose che descrivi bene nel tuo post. Una volta mi arrabbiavo molto più facilmente e devo ammettere anche per sciocchezze. La vita di coppia, in questo senso, mi ha aiutato a comportarmi meglio, anche se a volte sbotto ancora.
    Ho imparato ad essere consapevole dei miei difetti: una volta facevo finta che non ci fossero e guardavo solo quelli degli altri, ora ho capito che non posso pretendere troppo dalle persone, soprattutto se queste non pretendono troppo o nulla da me, perchè accettano il fatto che abbia dei difetti. Credo che si tratti di imparare a convivere con ciò che degli altri non ci piace, cercando, se la persona è una persona a cui teniamo, di farle notare i difetti ed aiutarla a correggerli.
    E poi, tanto zen!

    1. Molto zen, quello sempre 🙂

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