La valigia dell’emigrante

Mancano due giorni alla partenza: dopo 4 mesi di assenza faccio un salto all’isola in mezzo al Mediterraneo dove vive la mia famiglia (e dove io ho vissuto i primi 22 anni della mia vita). 

Se un tempo un’assenza di 4 mesi mi sarebbe sembrata un’eternità, ora mi sembra un congruo lasso di tempo per mantenere gli equilibri fra la mia vita attuale e la nostalgia della terra natale.

Sull’isola però c’è fermento, ed è tutto dovuto all’affaccendarsi di mia madre che si prepara al mio rientro. Almeno io immagino, poi mi arriva questo messaggio whatsapp:

Ma pecorino ne vuoi?

Ecco, il sunto è questo: non è che mia madre stia aspettando il mio rientro per passare del tempo insieme, no. Sta pensando alla mia valigia: quella che riempirà di dolci e formaggio e carne-a-km-0 prima del mio rientro dall’altra parte del Mediterraneo.

 

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