Traghetto per la Sardegna: riuscire a dormire in passaggio ponte

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Da buona nomade in compagnia di un altro nomade, io e il Guerriero siamo rientrati domenica da Pechino ma lunedì eravamo di nuovo in fase preparativi. Stavolta eravamo molto organizzati, perché praticamente abbiamo fatto le valigie prima di partire in Cina. Dopo Pechino, infatti, la seconda parte dell’estate prevedeva un agosto in Sardegna. Con molto ritardo, solo a metà luglio, abbiamo eliminato dalla to do list la voce prenotazione traghetto per le vacanze in Sardegna: miracolosamente, abbiamo trovato un ottimo prezzo per viaggiare in passaggio ponte sulla Tirrenia (credo più che altro perché, in quanto nata sull’isola, posso contare su una tariffa fissa).

Avevo già raccontato di quanto il viaggio con il traghetto Tirrenia sia simbolico per me e rappresenti una porzione di vita passata. Lo strano destino mi ha rimesso di nuovo su questo percorso, a solcare questa parte di mare e per di più in Agosto.
Ma questa volta non ci ho pensato tanto: non ho pensato troppo alle nostalgie, a quello che ero prima, e a quello che non c’è più. 

Perché io sono qui, ora, con uno zaino verde sulle spalle pieno di souvenirs dalla Cina, un trolley viola che mi regalarono i colleghi quando lasciai l’ultimo mio lavoro in Italia e che ho riempito con le cose che a Genova non mi servono.
Più un Guerriero che mi tiene per mano.
Pronti ad affrontare altre 12 ore di viaggio, stavolta via mare, a meno di 24 ore dall’attraversamento asiatico.

La nave Tirrenia ad agosto è croce e delizia.
Delizia per chi parte in vacanza, eventualmente croce per chi torna sull’isola con un biglietto passaggio ponte.
Io sono una di quelle che ha sempre viaggiato in passaggio ponte, escludendo il viaggio improvvisato di giugno scorso.
Sulle spalle, anni di esperienza per far si che l’attraversamento mediterraneo in agosto non sia una croce, ma un piacevole passatempo.

Come affrontare al meglio un viaggio in passaggio ponte sulla Tirrenia

Passaggio ponte sulla Tirrenia vuol dire che non avrete un posto assegnato in cui dormire, quindi niente poltrona numerata o cabina. Starà a voi organizzarvi.
Naturalmente non è sinonimo di dormire all’aperto!
Viaggiare in passaggio ponte significa che potete stare nelle aree comuni della nave, il che normalmente si traduce nelle poltroncine delle due zone bar.

passaggio ponte Tirrenia alba

Potrete cercare di sonnecchiare con la testa ciondolante mentre vi girate e rigirate sulle sedie imbottite, oppure portarvi il necessario per dormire davvero.
Ecco allora la mia strategia, testata e adottata decine di volte, soprattutto durante l’affollato periodo estivo:

1. Portatevi dietro il necessario per passare una notte tranquilla

Se vi state portando dietro un sacco a pelo o un materassino gonfiabile, siete già avanti: lo potete sistemare praticamente in qualsiasi angolo degli spazi pubblici della nave o, se siete temerari e amate l’umidità, sul ponte esterno; se invece siete sprovvisti di sacco a pelo, portate con voi almeno un lenzuolo o un pareo da spiaggia o qualsiasi altra cosa che possa aiutarvi a occupare il vostro spazio.

Suggerimento personale: evitate gli accampamenti.
La nave sarà probabilmente affollata, e tanti viaggeranno in ponte come voi.
Il fatto che siate riusciti a salire con anticipo e vi siate trovati a disposizione tantissimi divanetti fra cui scegliere, non implica che siate i padroni del posto.
Abbiate rispetto per chi, come voi, vorrà passare una notte tranquilla e relativamente comoda.
Non occupate più spazio del necessario ed evitate le sbruffonaggini.

2. Aggiudicatevi lo spazio vitale per la notte

Appena salite tutte le scale mobili della nave, dovete dirigervi decisi al posto in cui vorrete dormire, dove con questo verbo intendo entrare in fase REM con le gambe distese.
Fate una veloce scansione degli spazi liberi che vi si stagliano davanti.
Se siete quelli con il sacco a pelo di cui sopra, lo potete stendere nel primo angolo libero abbastanza spazioso in cui non disturberete il passaggio.
Se non avete sacchi o materassini, dovete dirigervi ai divani della sala bar.
Non tergiversate per “cercare un posto migliore”: se vedete uno spazio libero su uno dei sofa lunghi dell’area bar, prendetelo – non sarà più libero fra cinque minuti quando ci tornerete!

3. Ricordate che avrete fame e sete (e non ci sono mini market a disposizione)

Pensate che salirete sulla nave verso le 20 (ancora prima se dovete parcheggiare la macchina nel garage) e ne uscirete circa 11/12 ore dopo: dovete avere dei viveri, quindi una bella cena al sacco come ai tempi delle gite scolastiche, e una grande bottiglia d’acqua – che al bar della nave la fanno pagare cara.
In nave c’è il ristorante, ma non l’ho mai provato. Onestamente non mi va di spendere soldi in una cena in ristorante quando sono sulla nave.
E poi la cena al sacco personalmente mi diverte: non ci sono limiti di orario (mentre il ristorante chiude relativamente presto).
Di solito inizio a mangiare non appena ho sistemato il divanetto per la notte e continuo a sgranocchiare fino a che non mi viene sonno.
È o non è questo viaggio in nave, già una parte della vostra vacanza?¡ Godetevela con i vostri tempi 😉

4. Difendetevi dal freddo polare della notte

Anche se attraversate il tiepido Mediterraneo in agosto, l’aria condizionata sulla Tirrenia è sempre impostata sul clima nordico: portatevi una maglia a maniche lunghe e dei calzini.
E se quando dormite siete dei tipi freddolosi, meglio avere anche una copertina leggera. Io uso gli asciugamani in microfibra del Decathlon, che occupano meno spazio, anche se l’ultima volta ho portato un piccolo plaid e sono stata anche meglio.

5. Se non siete degli amanti degli show da villaggio turistico, state lontani dal piano bar

Nei mesi di Luglio e Agosto, la Tirrenia si trasforma sempre un po’ in una mini-simil-nave da crociera: è strapiena di turisti del nord Italia ed Europa che raggiungono le spiagge sarde, fra cui moltissime famiglie con bambini e altrettanti gruppi di post-adolescenti alle loro prime vacanze in campeggio.
Il silenzio non è incluso nel biglietto.
E loro hanno voglia di entrare il prima possibile in clima vacanza.

Verso le 21 quindi inizia lo spettacolo canoro: quest’ultima volta, un duo ci ha intrattenuto per circa due ore fra classici del neomelodico italiano, e qualche salsa e bachata, per la gioia delle coppie che hanno potuto sfoggiare i progressi del corso di ballo seguito durante l’inverno.
Se avete scelto i divani della sala bar per dormire, sappiate che dovrete sorbirvi tutto questo in diretta e a volume molto alto.
E immaginate la gioia quando avete la testa ancora sconvolta dal jet-lag e dalle 12 ore di volo del giorno prima…

6. Riservate il pigiama alle ore (veramente) notturne

Il personale di bordo sarà in sala a ballare ehm, controllare, che si mantenga l’ordine: di solito non vedono di buon occhio che i viaggiatori da passaggio ponte si spaparanzino sui divani in pigiama o avvolti nei loro sacchi a pelo prima di una certa ora; il che mi sembra anche giusto, per rispetto degli altri viaggiatori che magari vogliono bersi una birra prima di andare a dormire seduti sugli stessi divanetti dove voi poi dormirete.

Cercate quindi di mantenere un certo decoro e, anche se avete conquistato il vostro posto con corse e sudore, non sdraiatevi senza ritegno sui divanetti prima che venga data la buonanotte.
Il personale di bordo potrebbe farvi alzare, e non vale la pena discutere.

Una volta che lo spettacolo finisce e i cantanti danno la buonanotte, si ristabilisce un po’ di calma: le famiglie normalmente dormono in cabina, quindi liberano il campo presto; i gruppi di post-adolescenti no, viaggiano in passaggio ponte come voi, ma sono molto più eccitati dall’esperienza, quindi potrebbero tardare ad addormentarsi. Meno male che il dondolio della nave è una dolce tentazione al sonno, e verso la mezzanotte stende più o meno tutti fra le braccia di Morfeo (nelle posizioni più disparate, ma tant’è…).

7. Trovate un modo per proteggervi dalla luce e dagli insonni

Se siete sensibili alla luce quando dormite, mi spiace dirvi che il passaggio ponte sulla Tirrenia non prevede un viaggio nell’oscurità: le luci della sala rimarranno accese per tutta la notte, per cui premunitevi con una mascherina o una maglietta per coprirvi gli occhi.

Se possibile, nella vostra corsa al miglior giaciglio, scegliete uno dei divani più esterni della sala, quelli vicini agli oblò: sono meno di passaggio e non verrete disturbati durante la notte dal via vai degli insonni che non hanno trovato un posto in cui stendersi o gli irriducibili della sigaretta notturna sull’esterno ponte ventoso.

passaggio ponte tirrenia mare

Se invece gli insonni siete voi, consigliati libri soporiferi o il posizionamento vicino a una delle televisioni agli angoli della sala: se vi va bene, il volume della tv viene solitamente basso, per cui guardare delle immagini senza suono potrebbe essere un buon conciliante all’addormentamento.
Ah, se siete sensibili ai suoni, tenete d’occhio le tv: a volte alcune rimangono spente, ma la maggior parte rimarrà accesa tutta la notte, per cui evitate di sistemarvi proprio sotto uno degli schermi.
Inutile confidare nello smartphone, la connessione internet sparirà circa due ore dopo la partenza, lasciandovi in balia di voi stessi per il resto del viaggio.

Se il mare è tranquillo, seguendo questi accorgimenti, potrete passare una notte tranquilla, cullati dalla navigazione sul Mediterraneo e dal rumore dei motori (inevitabili). Non vi dico che dormirete come degli angioletti, ma ehi, siete su un’imbarcazione che in agosto può ospitare più di 2500 passeggeri: praticamente un paesino sardo in movimento!

Ricordatevi che la sveglia Tirrenia suona verso le 6:00 del mattino: non importa che l’attracco avverrà effettivamente alle 7:30, prima dell’alba verrete comunque svegliati dal primo annuncio che avvisa dell’imminente arrivo sull’Isola.

A questo punto, già che sono sveglia, io adoro coprirmi bene e uscire sul ponte esterno. Vedere l’alba che spunta sul Mediterraneo è un modo bellissimo per chiudere un viaggio in passaggio ponte. Godetevi l’esperienza!

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11 Risposte a “Traghetto per la Sardegna: riuscire a dormire in passaggio ponte”

  1. Wow, questa e’ davvero una chicca per i viaggi in traghetto, prendo nota di tutto 🙂
    Molto bella l’immagine di te “adesso” a prescindere dal passato, molto yoga!

    1. Si Marta, così quando verrai a fare un giro in Sardegna in traghetto saprai già come organizzarti! 😉
      Grazie per il tuo messaggio 🙂

  2. Io m’imbarco per la Spagna (e raggiungere poi in macchina il Portogallo) ma, questi consigli sono moooolto preziosi! Hai mai fatto questro viaggio in autunno?

    1. Mi piacerebbe un sacco andare in nave in Spagna e poi on the road fino al Portogallo!
      Ho fatto il viaggio in nave in inverno, in quel caso è più semplice perché c’è molta meno gente. E il prezzo dei biglietti scende quindi si può anche viaggiare in cabina a prezzi molto vantaggiosi. Onestamente, io in cabina ho sentito di più il movimento del mare, quindi è un fattore da considerare se viaggi quando le condizioni del mare non sono ottimali.
      Che bello Claudia, quindi il tuo viaggio finalmente si avvicina?

  3. Si finalmente si avvicina 🙂 Sono felicissima!!! Considera abbiamo optato nave + macchina per via del nostro cane, per non chiuderlo nella stiva di un aereo. Inoltre portarsi la macchina è mooolto più comodo per quando siamo li a girare 🙂 Quindi l’unico modo per tenerlo con noi (il cane) in nave è non avere la cabina, altrimenti si trova di nuovo chiuso in gabbia… quindi voglio fare il viaggio simile al tuo… speriamo di non trovare condizioni atmosfere pessime!!! Buono anche per i costi che si abbassano, più si risparmia meglio è!

    1. Ah i cani non sono ammessi in cabina? Non lo sapevo… La penultima volta che ho viaggiato, ero in cabina con una signora che aveva con se il suo cagnolino – un chihuahua credo, piccolissimo, non so se questo incida. Magari i cani di razza media/grande non sono ammessi. In ogni caso si viaggia bene anche in passaggio ponte, e meno gente c’è più è facile trovare un buon posto. Dipende però dalla compagnia navale. Verificate che quella che avete scelto permetta di pernottare nei divanetti del bar, ricordo che una volta non ci era stato permesso, ma non ricordo che nave era (non era la Tirrenia).

  4. Considera il mio cane è di media taglia, credo il problema sia proprio questo. Vado con la Grimaldi Lines. Quando chiamai per informarmi mi disse che, se noi dormiamo in cabina, il cane “dorme” (nel mio caso ulula!) in gabbia… così la scelta almeno per me, è stata scontata. Niente cabina 🙂 Anche su consiglio di un amico che tempo fa ha fatto lo stesso identico percorso, sempre con il cane dietro. Vedo positivo in fin dei conti, la cosa importante è partire e sarà pur sempre un’avventura da ricordare quella del traghetto 🙂

    1. Assolutamente! In quest’ultimo viaggio che ho fatto in passaggio ponte ho dormito a fianco a una famiglia che aveva un buonissimo cane tipo setter, che ha dormito a fianco a loro tutta la notte 🙂

  5. Grazie mille Giulia, di nuovo! Per tutti i consigli 🙂

  6. il passaggio ponte è un sentimento: sai già che non dormirai benissimo, ma non ti importa, perché sei già in vacanza. sul mare. con le stelle sopra.
    io e L. abbiamo trovato rifugio all’ultimo piano della tirrenia, dove ci sono i giochi dei bimbi. Lo spazio giochi è preceduto da una grande sala sgombera di cose, silenziosa, quasi buia. ci siamo però sistemati a terra. i divani del bar, che ci eravamo accaparrati con feroci corse su per le scale, erano esposti alla martellante visione di skytg24, davvero 24 su 24, tutta la notte.

    1. Ah che buona informazione Anice! Terrò in conto lo spazio antistante la sala giochi, basta portare il sacco a pelo 🙂 si a volte la tv va 24 su 24, però credo che si possa spegnere manualmente. Almeno, in quest’ultimo viaggio durante la notte era stata spenta, e il volume era comunque bassissimo. Grazie per il tuo commento!

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