La Sardegna vietata ai vegetariani

Spiedo Sardo Lula

Se un vegetariano convinto mi chiedesse se consiglio la Sardegna come destinazione per le sue vacanze, avrei un tentennamento. Il primo pensiero andrebbe al contorno vegetale con cui vengono accompagnati i piatti di carne più famosi della tradizione sarda – sedano, ravanelli, finocchi -, ma dubito che potrebbe sfamarsi con quelli. Poi va beh, ti capita la fortuna di incontrare una cuoca come mia madre che ti fa le migliori torte salate con qualsiasi ingrediente verde, e la paura passa.

Ma ad una sagra di paese, la missione verdura sarebbe impossibile da portare a termine.

L’ho realizzato ieri durante un’assolata giornata di escursione a Lula, un paesino dell’interno dell’Isola, 38 km a nord di Nuoro. Il bello di aver iniziato la mia avventura freelance, è che finalmente posso spostarmi con più facilità da Barcellona. Quest’anno sto inaugurando l’autunno in Sardegna, cosa che non succedeva da tempi immemori. Che occasione migliore quindi per mangiare ehm, andare un po’ in giro, e visitare nuovi paesini?

Perché se pensate che noi sardi siamo esperti dell’Isola e quando ci chiedete consigli su dove andare abbiamo le idee chiarissime su tutte le località meritevoli, beh, devo dirvi la verità: nel 90% dei casi non è vero.

La Sardegna è un’isola grande e costellata da una caterva di paeselli, la cui geografia molto spesso sfugge. Quindi anche noi dobbiamo mantenerci aggiornati facendo turismo interno, ogni tanto.

Per prendere la palla al balzo, ieri ho sfruttato l’iniziativa Autunno in Barbagia – Cortes Apertas (Cortili Aperti) che nasce a fine anni ’90 fa con l’obiettivo di accogliere le persone nelle case storiche dei paeselli e approfittarne per organizzare grosse mangiate e (ah si!) conoscere le tradizioni e i tesori del posto.

Sovvertendo l’ordine dei pasti, la prima “corte” a cui ci siamo affidati era quella gestita da tre allegre signore che preparavano i vuvusones in diretta. Poi te li porgevano, ancora bollenti e cosparsi di zucchero, in un sacchetto di carta:

Preparazione Vuvusones Lula

I vuvusones non sono altro che frittelle di pasta salata, il cui utilizzo può essere equiparato a quello dello gnocco fritto emiliano (si sposa da paura con prosciutto o salsiccia). Se invece vi piace dolce, una spolverata di zucchero ed è pronto. Se vi interessa la ricetta, la trovate qui.

Vuvusones Caldi Lula

Dopo aver iniziato con il dolce, siamo passati al piatto forte. Qui si va dritti al punto, non ci sono stuzzichini o appetizers, la carne la fa subito da padrona. I piatti si posano su tavoloni di legno coperti da tovaglie di carta bianca, le dita si devono sporcare di arrosto e del pane carasau che la accompagna, da bere un vino rosso forte.

Spiedo Sardo Lula - Sardegna vietata ai vegetariani

La preparazione delle porzioni si fa davanti a noi. Togli la carne dal fuoco, sfilala dallo spiedo, inizia a prepararla seccamente con cesoie da cucina che sembrano quelle di un giardiniere e accette da falegname.

Persone vegeto-sensibili, state alla larga. Palati carnivori, avanti tutta!

Preparazione Maialetto Arrosto

In questo modo il pomeriggio rotola via che è una bellezza, e io finalmente mi godo la parlata locale, una scorpacciata con la famiglia, un cielo azzurro che non delude mai, qui sull’Isola, e le carezze di un cavallo bianco che si mangia il pane carasau che noi non siamo riusciti a finire.

Cavallo Bianco Lula

Per il caffè (che era assolutamente necessario) ci siamo spostati in un altro paesino poco distante, quindi finite di mangiare la carne e poi avvisatemi, che vi ci porto.

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13 Replies to “La Sardegna vietata ai vegetariani”

  1. Leggere questo post a quest’ora… la fame vera!! Io sono carnivora e ho molto invidiato questa tua esperienza a Lula (mi ricordo che ci sono finita per sbaglio in un viaggio infinito da Olbia alla Costa Rei, che avventura!).
    Complimenti come sempre le foto cara Giulia!

    1. Da Olbia a Costa Rei sei finita per sbaglio a Lula?! Era un’odissea allora! 😀 Grazie cara, anche io ho una fame!

  2. Ecco, io non potrei mai andarci 🙁 Comunque, da vegetariana ho avuto difficolta’ anche in Spagna, dove ho visto definire “bocadillo vegetal” un panino col tonno O_O E poi carne, carne, ovunque… con tutte quelle belle verdure che hanno che noi poveri nel Regno Unito ci sognamo!

    1. Ma sai che ‘sta cosa del tramezzino al tonno spacciato per vegetal non l’ho ancora capita? Visto che c’è una mezza foglia di insalata allora è vegetale. Boh. Il segreto è chiedere ai locali e farsi consigliare o farsi preparare qualcosa ad hoc…in paesi come Spagna o Sardegna la gente non farà storie per accontentarti, basta che mangi che se no mi deperisci! 🙂

      1. Ah ah 😀 Alla fine abbiamo fatto cosi’, abbiamo chiesto se potevano farlo senza le componenti animali. Persino al ristorante di una cittadina piccina in cui siamo stati sono stati molto disponibilie 🙂

  3. Ahah che ridere, l’importante è mangiare! Mi ricorda mia nonna, che mi vedeva ogni anno più magro..
    Le foto sono davvero invitanti, devo proprio decidermi a fare un viaggio in Sardegna!

    1. Ma chiaro!! Com’è che ancora non hai visitato la mia isola?! 😛

      1. La verità è che associo Sardegna a mare ed essendo io e mia moglie poco avvezzi alle spiagge, ci facciamo trascinare verso altre tipologie di viaggi.
        So però che c’è anche molto da visitare, per cui a questo punto dovremo organizzare qualcosa dove si possa fare vita di spiaggia (poca) e visita (tanta). Non mancherò, promesso!

        1. Infatti! Se non vi piace la vita da spiaggia, tutte i mesi (a parte luglio-agosto per evitare il caldo) sono buoni per venire in Sardegna 🙂

  4. mmh…buono…

  5. […] un piatto vegetariano fotografato in queste stesse pagine in cui qualche mese fa parlavo di Sardegna carnivora – e brasato di capra al miele. […]

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