La Trentenne

chi sono

Quella che ero fino al compimento dei Trenta si è piano piano dissolta per lasciare spazio alla nuova me, rimasta sedata per tanto tempo sotto la pelle delicata di una quasi trentenne irrequieta e piena di “vorrei ma non posso”, diligente, incline al nervosismo, curiosa, fedele, innamorata dei libri, ansiosa, a tratti ossessivo-compulsiva, lavoratrice insoddisfatta, incapace di accettare l’idea di deludere gli altri.

Allo scoccare dei 30 la pelle ha iniziato a tirare e squarciarsi e, come in una delle peggiori puntate dei Visitors, un nuovo essere ha reclamato il suo spazio.

Un essere che, pur avendo molte cose in comune con la quasi trentenne di pochi mesi prima, si sta facendo forza su nuove gambe, per dare una svolta a quei lati della sua vita che non ha mai avuto il coraggio di cambiare.

fotografando barcellona con il tempo contato

Uno stravolgimento totale di un micro-cosmo indubbiamente perfetto agli occhi del mondo. Un micro-cosmo che si è rivelato essere una piccola gabbia dorata, costruita ad arte negli anni, un po’ in autonomia e un po’ con l’aiuto degli altri. Perché per fare certi errori bisogna essere almeno in due.

Mi sono trasferita a Barcellona senza pensarci troppo, per tre anni mi sono affacciata ogni mattina al balcone per vedere il mare, ho lavorato in un mondo tutto al femminile, scrivo e ogni tanto mi riempio uno zaino e vado ad esplorare il mondo.
Se sono ben accompagnata me ne rallegro, altrimenti cammino benissimo da sola.

—☆—

Da dove cominciare per conoscermi meglio?

Sono semplicemente una donna di trent’anni e qualcosa

Di divorzi, amore e vita di (s)coppia

Di perché sono un’emigrante

Del mio lavoro da remoto

Dei miei viaggi, a volte in solitaria

—☆—

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8 Replies to “La Trentenne”

  1. eccomi in visita. effettivamente pure qui mi pare sia passato un bel venticello… 🙂

    1. eh si connie, una bella bufera spazza tutto! però eccomi, ancora viva 😀

  2. Descrizione convincente. Lo svegliarsi vedendo il mare è stato il top. Ti seguo 🙂

    1. 🙂 grazie! svegliarsi di fronte al mare è effettivamente un top 😉

  3. […] stato il momento in cui ho deciso che volevo smettere di guidare verso il mare e cambiare strada per un sentiero di montagna. […]

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