Una buona ragione per emigrare

Quante volte mi sono riflessa sulle pareti di vetro di un aeroporto, io e le mie valigie, pronta per un nuovo volo. Quante domande mi sono fatta, quanti sensi di colpa ho ingoiato, quanta felicità ho tratto da questa scelta.

Tutti abbiamo una buona ragione per emigrare. C’è chi lo fa con il cuore leggero e chi parte con una fardello pesante sulle spalle.
C’è chi lo fa per obbligazione – e non starò qui a spiegarvi il perché spesso l’Italia ci costringe a fare questa scelta – chi per amore chi per avventura.

Emigrare non è facile, mai. Anche se potrebbe sembrarlo quando parliamo con la famiglia su Skype e ci sforziamo di sorridere, anche se tendiamo a decantare le lodi del Paese in cui siamo approdati, nonostante tutto. Voi che state dall’altra parte dello schermo e ci ascoltate, pensate che spesso dobbiamo farlo, perché i primi da convincere della nostra scelta siamo noi stessi.

Avrò fatto bene a lasciare tutto per venire qui?

Sentirò la nostalgia di casa e degli amici così tanto da voler tornare?

Chi me l’ha fatto fare a stare lontano?

Ci chiamano expat, a volte siamo cervelli in fuga, per alcuni siamo persone coraggiose, per altri dei viziati, degli irriconoscenti verso il nostro Paese e le nostre famiglie.

Comunque ci considerino, lasciamo che sia.
A ognuno la sua vita, le sue scelte, le sue avventure.

Le mie ragioni per emigrare sono in parte spiegate qui:

Il prezzo dell’andare via (Ryanair incluso)

Mentre il modo in cui ho vissuto felicemente i miei primi mesi da expat è riassunto qui:

7 consigli per non sentirsi soli in una città nuova

Per tutte le altre avventure sulla mia vita da italiana all’estero, curiosate nelle categorie Emigrare e Vivere a Barcellona.

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Photo credit: Slava Bowman