La lista dei regali che vorrei fare a me stessa

Un messaggio WhatsApp non letto:

Cosa vorresti per Natale?

Mittente: Mamma

Non so, dai, stupiscimi!

Le rispondo.

Dammi delle idee!

Continua.

Ma no. Non mi piace dare delle idee di regali che vorrei mi fossero fatti.
Non è più bello ricevere un regalo a sorpresa, anche se magari alla fine non vi piacerà tanto? Scartare il pacchetto? Leggere il bigliettino d’auguri? Scuotere la scatola, provare a indovinare, prendere le forbici perché non riuscite a sciogliere il nodo? E il tutto mentre continuate a chiedervi “Cosa sarà?“.

Ecco, io sono una di quelle persone che ama ricevere regali a sorpresa. Quindi non do la soddisfazione di “dare delle idee” e ordinare un regalo come se fosse un menu dalla lista.

Però è vero che in questi giorni, girellando un po’ per Genova mentre cerco di abbassare i miei livelli di ansietta pre-natalizia, mi si è andata formando una lista di regali che farei a me stessa, se un giorno mi dovessi chiedere “Che regalo vuoi farti, oggi?“.
Considerando anche la mia memoria da pesce rosso, ultimamente, questa lista potrebbe tornarmi utile in futuro.

Ecco allora la lista dei regali che vorrei farmi; non sia mai che sia d’aiuto anche a voi mentre pensate ai regali di Natale per quella persona che non vi dà la soddisfazione di “darvi delle idee”.

1. Le carte Chineasy

Le avevo viste due anni fa ad un’esposizione al Museo del Design a Barcellona. Con mia grande sorpresa, scopro che le hanno già tradotte anche in Italiano e non costano nemmeno tanto, sui 15€. Sono le flashcards per imparare il cinese con un metodo innovativo, ideato da ShaoLan: qui trovate il sito e la descrizione del progetto.
Per me che sono una patita delle lingue straniere, avere fra le mani uno strumento che facilita l’apprendimento, è già godurioso. Se poi si tratta del cinese, ancora di più. Dopo il viaggio a Pechino della scorsa estate ho tantissima voglia di tornare in Cina e scoprire nuovi posti meravigliosi!

2. Una riserva annuale di Yogi Tea

Quando vivevo a Barcellona, facevo spesso la spesa in un negozio che tutti gli italiani a Barcellona conoscono (o dovrebbero): il Supermercat Del Mon di calle Parlament. Si tratta di un negozietto apparentemente anonimo, uno dei centinaia di mini-market gestiti da ragazzi del Pakistan o del Bangladesh, che tappezzano le strade di Barcellona. La differenza è che il proprietario, già da diversi anni, ha deciso di indirizzare il suo commercio verso una parte importante dei consumatori residenti a Barcellona: gli italiani. In questo mini-market trovate tutto quello che un italiano all’estero può desiderare: una decina di marche di pasta italiana, caffé, formaggi di tutti i tipi compresa la burrata fresca, biscotti per la colazione, panettoni artigianali a Natale e colombe a Pasqua. In più, riservano uno scaffale fornitissimo a tutte le varietà di Yogi Tea: io adoro lo Yogi Tea, e pur non trattandosi di un prodotto italiano, venivo in questo supermercato per fare le scorte dei miei gusti preferiti.
Tipo il Choco, il Choco Chili, l’infuso Donne, quello Calma Interiore…
Insomma, a Genova ancora non li ho trovati al supermercato, ma solo in erboristeria, a prezzo di erboristeria e con poca selezione di gusti.
Naturalmente se sapete dove li posso trovare a Genova senza spendere un patrimonio, fatemi sapere!

3. Un buono Ikea per comprare quei piccoli ma indispensabili pezzi di arredamento

Premettiamo, io per Ikea o negozi simili ho una specie di attrazione-repulsione. Repulsione perché di solito sono lontani dal centro, sono affollatissimi e inducono agli acquisti inutili. Attrazione perché una volta che mi ci trovo dentro, trovo quasi sempre qualcosa che mi piace (molto probabilmente inutile, quindi torniamo al punto di partenza).
Fatto sta che la casa nuova a Genova è bellina e già arredata, ma ancora manca di pezzi utili, tipo una scarpiera. Cioè uno di quegli elementi di arredamento che puoi anche viverci senza, se hai abbastanza spazio per organizzare le tue cose senza averle tra i piedi. Ovviamente non è il mio caso, che la vita in case piccole ormai è parte del mio DNA.
Però siccome si tratta di arredamento medio-piccolo, e sono restia a muovermi verso i centri di arredamento, ecco, un buono acquisto senza scadenza ma che è lì, concreto, potrebbe indurmi a fare il grande passo. Sono pigra, lo so.

4. La coppetta mestruale

Ve l’avevo detto che era una lista di regali che vorrei fare a me stessa. E a proposito di pigrizia: è un accessorio che mi riprometto di comprare da un sacco di tempo, ma continuo a procrastinare. Ci penso sempre troppo tardi, quando ho ormai l’urgenza di correre al supermercato perché sono al giorno 1 e stanno per finire gli assorbenti. Ma ci sono vicina, me lo sento, presto avrò anche io la mia coppetta mestruale: devo solo decidere quale scegliere, che in tutto questo procrastinare ce ne sono ormai tante sul mercato. E vediamo come va.

5. Un buono per acquistare libri a volontà in una libreria bella, e indipendente

L’altra sera sono entrata in una libreria di Canneto il Lungo a Genova: pensavo avesse solo libri per bambini, ma poi guardando meglio la vetrina mi sono accorta che no, è una libreria di libri illustrati, di tutti i tipi e per tutte le tipologie di lettori. Ci ho passato un tempo lento a sfogliare tutto quello che mi capitava sotto mano. È una di quelle librerie che sembrano piccole invece poi non lo sono, i libri sono sugli scaffali ma anche impilati sul pavimento, appoggiati al muro, sulle mensole. A me piacciono le librerie così, ci passerei le ore. Sono uscita da lì con il libro che poi ho regalato al Guerriero per il suo compleanno. Un romanzo illustrato ambientato in Cina, in memoria del nostro viaggio di quest’estate. E come regalo da fare a me stessa, vorrei un buono da spendere in una libreria così. Un buono che non scade, e che posso utilizzare piano piano, libro dopo libro. Senza clic sugli scaffali virtuali, ma pagina dopo pagina, scegliendo con calma.

6. Dei corsi online veramente utili

Se c’è una cosa che in questo 2016 mi sono proposta di fare e che poi ho miseramente procrastinato, sono i corsi online. Ne avevo diversi in lista, ormai è così facile trovarne di diversi e interessanti. La mia piattaforma preferita rimane Coursera. Ho provato anche Future Learn e OpenClassroom, ma senza lo stesso entusiasmo. Il rischio quando si sceglie un corso online è quello di spendere del tempo su nozioni già viste e riviste, con pochi input innovativi: per quello ci vuole pazienza nel scegliere il corso giusto, valutare l’opportunità di farlo a pagamento o meno, e poi naturalmente ritagliarsi del tempo ogni settimana per andare avanti. Allora mi piacerebbe regalarmi una lista di corsi online bellissimi, come il seguito del corso di Psicologia Sociale che ho fatto due anni fa, altri a tema Letteratura Sudamericana e poi quelli più inerenti al mio campo professionale: PHP per dummies, tecniche di SEO, scrittura creativa…
Potrei fare una lista così lunga da impegnare tutto il 2017.

7. Un abbonamento a OMGYes.com

Sapete cos’è OMGYes.com?
Se sì, l’avete già provato? Se no, vi incuriosisce?
A me moltissimo. Parlare di orgasmo femminile è ancora per molti versi un gran tabù. Gli uomini ne sanno realmente poco, noi donne ahimè ne sappiamo ancora meno, a volte. Salvo poi avere gradevoli sorprese, che cerchiamo di salvare in memoria per non perdere più. E allora a me l’idea di un sito in cui trovare consigli, tecniche, approfondimenti, sul tema del piacere sessuale femminile piace (appunto) molto.
Certo, non è il tipo di regalo che potrei chiedere a mia madre per placare la sua curiosità su WhatsApp.

8. Il tempo per dedicarmi a bere Yogi Tea, costruire scarpiere, leggere libri e fare i corsi online

Il fatto è che poi mi servirebbe il tempo per seguire tutto questo. Ecco, forse allora questo è il regalo più dispendioso che potrei farmi. Regalarmi del tempo. Per consumare con calma le mie tazze di Yogi Tea, andare a comprare i piccoli pezzi di arredamento che mi mancano, passare le ore in libreria e divertirmi con i corsi online in modalità MOOC. Il tempo, da un anno e 3 mesi a questa parte, è diventato qualcosa di ancora più rarefatto. Sono ancora nel processo di distinzione del tempo libero / tempo lavorativo. È troppo facile, quando si inizia a lavorare da casa, aprire il pc e mischiare email di lavoro, conversazioni di cazzeggio con i colleghi su Slack, social media e blog. Diventa tutto un unico passatempo: questo se da una parte mi diverte e soddisfa molto, anche lavorativamente, dall’altra rende il tempo libero un concetto etereo, una cosa che inizia solo quando chiudo il pc e con lui una gran parte del mio mondo. Il tempo e la sua organizzazione, è diventato un pilastro del mio quotidiano: nessuno scandisce gli orari per me, lo devo fare io, senza perdermi. Non è facile. Ma devo regalarmene sempre di più, perché posso fare di meglio.

✩✩✩

E voi cosa vorreste regalarvi?

✩✩✩

Foto originale: Mira Bozhko

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8 Risposte a “La lista dei regali che vorrei fare a me stessa”

  1. Per lo Yogitea prova da Naturasì, per la coppetta consiglio organicup e sconsiglio mooncup (troppo rigida) ma credo sia soggettivo. Augurissimi da una tua fedele lettrice silente!

    1. Grazie per i consigli Amy, cercherò senz’altro un NaturaSì a Genova!
      Grazie per esserti palesata con un commento, fa sempre piacere sapere di avere lettori silenti! 🙂

  2. Bellissimo post.
    sul punto 4, ho un’amica che la usa e ne è entusiasta. Io, da uomo, non la valuto una cosa così entusiasmante, ma tant’è. Mettiamola così: io passo agli altri punti per farti un regalo.
    molto bella la libreria tradizionale, sui MOOC ho anche io fatto un pensiero ma non mi sono mai convinto. Tu hai giá seguito qualche corso? Anche io avevo dubbi sul fatto di trovare nozioni già conosciute.
    E poi il tempo: ho come la sensazione che più si vada avanti e più si diventi incapaci di gestire il tempo. Perché alla fine il tempo è sempre lo stesso. Ma se penso a quando è stata l’ultima volta che ho letto seriamente un libro per intero, vado tanto tanto indietro.
    e quindi sì, anche io vorrei tempo.
    E tanti tanti auguri!

    1. Tanti Auguri Stefano!
      Si su Coursera ho già seguito alcuni corsi, il mio preferito è stato quello di Psicologia Sociale della Wesleyan University, veramente completo e con un docente super!
      E visto che ce ne manca un po’ a tutti, auguri anche a te perché riesca a ritagliarti più tempo per te e le tue passioni 🙂

  3. Anche io avevo guardato su Coursera e effettivamente cercavo qualcosa che andasse al di fuori della mia formazione ingegneristica. Direi che psicologia sociale potrebbe essere interessante.
    È un augurio che raccolgo, che spero possa diventare reale. Ancora auguri!

  4. Una sveglia! Io quando avevo bisogno di tempo libero facevo così: mettevo una sveglia. Sapevo di avere tre ore di tempo per finire quel lavoro che dovevo fare, senza distrazioni. Allo scadere delle tre ore spegnevo il computer e andavo a godermi il mio tempo libero, fosse stato anche solo fissare il soffitto dal letto con in mano una tazza di té.
    Un abbraccio e tanti auguri!

    1. Ho provato spesso la “tecnica del pomodoro”, una specie di timer che puoi impostare in base al lavoro che devi fare e alla sua durata. Non è male come tecnica per migliorare la produttività! Ma la classica sveglia mantiene sempre il suo fascino 😉
      Buon anno!

  5. […] dando così seguito all’impegno preso sul blog Trent’anni e qualcosa: nella sua Lista dei regali che vorrei fare a me stessa, Giulia, al punto 8, si augurava di riuscire a regalarsi il tempo per fare corsi online. La cosa […]

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